Come scegliere il sito e il web designer giusto

E’ ormai nota la grande competitività dei prezzi dei siti: da poche centinaia (se non decine!) di euro, fino a svariate migliaia, c’è di tutto e di più.

Ma come scegliere il prezzo “giusto”?

Spesso l’offerta sembra incredibilmente impattante, con grafica superlativa, effetti di qua e di là ma, allo stesso tempo, può avere spesso limitazioni operative, ovvero mancanza di libertà di manovra se si intende averne piena gestione senza intermediario tecnico, ovvero personalizzarlo non solo come testi, ma anche come immagini, disposizione degli elementi. Ho notato poi che frequentemente le strutture di codice di proposte web a prezzi stracciati non sono corrette per quanto riguarda l’indicizzazione per i motori di ricerca, in alcuni casi addirittura alcuni elementi penalizzano il risultato di visibilità.

Quindi, secondo me, se il prezzo è a dir poco incredibile, nella maggior parte dei casi non include le possibilità di gestione autonoma che per i clienti sono importanti, nè un rendimento a lungo termine del sito.

Occorre quindi analizzare pezzo per pezzo le caratteristiche e le funzionalità della tipologia di sito che viene proposta.

Io dò molta importanza non solo all’aspetto del sito in sè ma, da una parte, alla funzionale rintracciabilità del sito in rete: (+ visibilità da Google = + visite), e dall’altra, alla gestione continuativa dei contenuti (+ sono aggiornati, + sono vari = + visite di ritorno = fidelizzazione).

Altri web designer invece propongono prezzi minori ma spesso non tengono conto di tutto quello che sta appunto oltre la progettazione in sè.

Capisco che si cerchino sempre le offerte più vantaggiose (è la regola del mercato!) però, ripeto, non sempre rispecchiano poi le vere esigenze dei clienti. Controllate sempre!

10 luglio 2010 | Rubrica appunti